Indice
1 Agosto 2021
Casi studio, Siti Web

Landing Page: come realizzarla e quando è necessaria

In alcuni casi, per avere una presenza online efficace non serve un sito complesso: può bastare una singola pagina. Tutto dipende dagli obiettivi.

Quando l’obiettivo è convertire traffico in contatti o clienti, la scelta più efficace è spesso una landing page professionale, progettata per catturare l’attenzione e guidare l’utente verso un’azione precisa.

Landing page: definizione in breve Una landing page (in italiano “pagina di atterraggio”) è una pagina web isolata, pensata con un unico obiettivo: trasformare un visitatore proveniente da un annuncio o da una campagna in un contatto o in un cliente.

Cos’è una landing page

Il concetto di Landing Page, nel web marketing, è uno degli argomenti più diffusi (e più fraintesi) ed è proprio per questo che vogliamo sprecare qualche parola per fare chiarezza.

Innanzitutto, una Landing Page (o pagina di atterraggio, sua traduzione italiana), è una pagina dove vogliamo che il nostro utente “approdi” dopo aver cliccato una pubblicità. UNA LANDING PAGE NON È UN SITO.

Una landing page è una pagina progettata con un unico obiettivo: trasformare un visitatore in un contatto o cliente. A differenza di un sito web, non serve a esplorare, ma a guidare l’utente verso un’azione specifica.

Questo significa eliminare tutto ciò che distrae e concentrarsi solo su ciò che aiuta la conversione.

A questo punto possiamo distinguere due tipologie principali, a seconda dell’obiettivo:

  • Landing page informativa (o lead generation): porta l’utente a compilare un modulo di contatto, lasciando i propri dati in cambio di un’informazione, un preventivo o una consulenza.
  • Landing page di vendita: porta l’utente direttamente all’acquisto di un prodotto o servizio, senza passaggi intermedi.

Non è scontato ribadire che a seconda dell’obiettivo, la pagina dovrà essere realizzata con approcci differenti. Di contro, però, esistono delle linee guida che vanno seguite per far sì che la landing page funzioni.

Quando utilizzare una landing page

Ogni landing page ha quindi un compito fondamentale ossia intercettare e convertire quel traffico web generato da pubblicità, email, social media che altrimenti verrebbe mandato alla homepage del sito perdendo un’occasione di conversione.

In molti casi, la landing page rappresenta il primo passo di un funnel marketing, in cui ogni elemento è progettato per accompagnare l’utente verso la conversione.

Facendo un esempio potremmo prendere una nostra campagna su Google Ads, e in particolare la keyword “realizzazione siti internet”: se l’annuncio mandasse direttamente sulla homepage, l’utente dovrebbe iniziare una nuova ricerca nel sito per trovare il servizio da lui ricercato, per poi passare a cercare di individuare il metodo migliore per entrare in contatto con la nostra agenzia.

Se invece venisse rimandato ad una landing page dedicata potrebbe trovare una corrispondenza esatta con il servizio da lui ricercato ossia la realizzazione di siti internet, con dettagli relativi, opzioni e un metodo per fissare una call o chiedere un preventivo senza impegno. Non sarebbe più facile così convertire un utente?

Struttura di una landing page: come è fatta?

Il primo obiettivo di una qualsiasi landing page è sempre quello di convertire il visitatore in cliente.

Per indurre l’utente all’acquisto del prodotto o alla compilazione di un form, è quindi necessario strutturare il contenuto in maniera tale da fargli compiere (quasi obbligatoriamente) l’azione che vogliamo compia.

Una Landing non accoglie l’utente come una Home page, è una pagina che lancia l’utente verso un’azione precisa, qualunque essa sia. Ecco perché ha una struttura che non deve in alcun modo essere confusa con un sito One Page, con una Home Page o con un articolo di un blog. La landing page converte – e non accoglie – ed è proprio per questo che trovi solo lo stretto necessario per prendere una decisione.

struttura di una langing page

Elementi di una Landing Page

1 – Headline: un titolo che cattura l’attenzione

Appena si apre una landing, la prima cosa che salta all’occhio è il titolo. Deve catturare l’attenzione e dire subito due cose: i vantaggi del prodotto e perché l’utente dovrebbe agire ora.

2 – Visual: un’immagine che converte

L’immagine non è decorativa. Deve sostenere il messaggio e far capire meglio il prodotto o servizio. Più racconta le particolarità di ciò che promuovi, più spinge l’utente ad andare avanti.

Conta molto anche il colore. Nel nostro case study vedremo cosa intendiamo.

3 – Testo: approfondire i vantaggi

Il testo di una landing deve essere efficace al 100%. Per riuscirci, approfondisci i vantaggi e le funzionalità di ciò che promuovi. È la parte più descrittiva della pagina, ma non deve essere lunga e densa. Deve essere incisiva e accattivante!

4 – Call-to-action: chiamare all’azione l’utente

La landing convince l’utente a compiere l’azione che vuoi. Un pulsante ben visibile o un form chiaro è la chiamata all’azione, la CTA. Più è empatica, incisiva e ben posizionata, più garantisce che l’azione vada a buon fine.

5 – Commenti degli utenti come riprova sociale

Molte landing dedicano uno spazio alla riprova sociale. Qui si mostrano le recensioni di chi ha già acquistato il servizio o il prodotto. È un’area importante: fa vedere al visitatore che altri utenti, con bisogni simili ai suoi, si sono trovati bene.

Landing page per e-commerce

Nel contesto e-commerce, la landing page ha un ruolo leggermente diverso rispetto a quella usata per generare contatti: qui l’obiettivo è portare l’utente direttamente all’acquisto, saltando la navigazione del catalogo generico.

Alcuni casi tipici di utilizzo:

  • Lancio di un nuovo prodotto: una pagina dedicata concentra tutta l’attenzione su un singolo articolo, senza distrarre l’utente con il resto del catalogo.
  • Campagne stagionali o promozionali: sconti a tempo, bundle di prodotti o edizioni limitate ottengono risultati migliori su una pagina isolata, costruita attorno a un’unica offerta.
  • Traffico da campagne social o Google Shopping: mandare l’utente su una landing coerente con l’annuncio, invece che sulla home dello shop, riduce la dispersione e aumenta il tasso di conversione.

A differenza di una landing page di lead generation, qui il form lascia spazio a elementi tipici dell’e-commerce: prezzo, disponibilità, recensioni prodotto, garanzie di reso e un pulsante di acquisto immediato ben visibile.

Landing page e click funnel marketing

Le landing page sono spesso il primo step di un click funnel, cioè un percorso strutturato che accompagna l’utente dalla prima interazione fino alla conversione e alla fidelizzazione.

Landing page: ecco alcuni utili suggerimenti

  1. Limita la navigazione della landing page Dopo che hai investito tempo e soldi per portare utenti sulla tua landing page specificatamente progettata, non devi distrarre le persone, devi quindi ridurre le possibilità di uscire dalla pagina: per questo motivo molte landing nascondono il menu del sito internet o altri link che possono far allontanare l’utente dallo scopo per cui la pagina è progettata.
  2. Crea un messaggio chiaro e sintetico Il messaggio deve essere chiaro e semplice in modo che sia facilmente comprensibile all’utente. Poche righe e concetti semplici: vedrai che aumenterai il tasso di conversione!
  3. Testa le tue pagine e ottimizzale Non esiste una ricetta magica per creare una landing page di successo, è necessario monitorare l’andamento e testare continuamente i risultati ottenuti. Un continuo lavoro di affinamento di messaggio, struttura e design aiuterà ad aumentare la conversione degli utenti.

Quanto deve essere lunga un landing page

È una delle domande che mi sento rivolgere più spesso: una landing page deve essere corta e diretta oppure lunga e dettagliata? La risposta, come spesso accade nel web marketing, non è univoca: la lunghezza giusta è quella necessaria a convincere l’utente, né una riga di più né una di meno.

Il principio da tenere a mente è semplice: una landing page deve contenere tutte le informazioni di cui l’utente ha bisogno per prendere una decisione, e nulla che lo distragga da essa. Se il prodotto o il servizio che promuovi richiede molte spiegazioni — perché è costoso, complesso, innovativo o poco conosciuto — allora una pagina ricca e articolata non è un difetto, ma una necessità. L’utente che sta valutando un investimento importante vuole risposte, vuole essere rassicurato, vuole capire ogni vantaggio prima di compilare il form o procedere all’acquisto.

Landing page lunghe

In questi casi una landing page lunga e completa funziona meglio di una pagina sintetica. Approfondire i benefici, anticipare le obiezioni, mostrare casi concreti, dati, garanzie e recensioni significa accompagnare il visitatore lungo tutto il suo ragionamento, fino a togliergli ogni dubbio residuo. Una pagina che risponde a tutte le domande è una pagina che converte, perché non lascia spazio all’incertezza — e l’incertezza è il principale nemico della conversione.

Attenzione però a non confondere “lunga” con “dispersiva”. Una landing page può anche essere estesa, ma ogni sua sezione deve avere uno scopo preciso e spingere l’utente verso la conversione. La lunghezza non è mai un valore in sé: lo è la completezza. Riempire la pagina di paragrafi inutili o ripetitivi è controproducente tanto quanto ometterne di fondamentali.

Landing page brevi

Al contrario, una landing page breve è la scelta giusta quando l’offerta è immediata da comprendere, il prezzo è contenuto o l’azione richiesta comporta poco impegno: l’iscrizione a una newsletter, il download di una guida gratuita, la prenotazione di una prova. In queste situazioni un testo troppo lungo rischia di raffreddare l’entusiasmo dell’utente e di allontanarlo dall’obiettivo.

La landing deve sempre dipende da messaggio e pubblico

Il mio consiglio è di partire sempre dall’obiettivo e dal pubblico: chiediti quali domande si pone il tuo utente prima di dire “sì” e costruisci la pagina perché risponda a ciascuna di esse. Se sono molte, la tua landing sarà lunga; se sono poche, sarà breve. In entrambi i casi sarà della lunghezza giusta — quella che porta a convertire. E, come sempre, sarà il test continuo sui dati reali a dirti se hai trovato il giusto equilibrio.

Esiste poi un secondo fattore che incide sulla lunghezza ideale: la “temperatura” del traffico. Un utente che arriva da una ricerca generica ti conosce poco e ha bisogno di essere informato passo dopo passo; serviranno quindi più contenuti per costruire fiducia. Un utente che invece arriva già consapevole — perché ha letto una tua email, perché ti segue sui social o perché conosce il marchio — è più vicino alla decisione e può essere convinto con poche, efficaci argomentazioni.

Ecco un esempio di pagina lunga… quella per la promoizone dei nostri siti internet.

esempio di landing page.

Landing page: ecco alcuni utili suggerimenti

  1. Limita la navigazione della landing page
    Dopo che hai investito tempo e soldi per portare utenti sulla tua landing page specificatamente progettata, non devi distrarre le persone, devi quindi ridurre le possibilità di uscire dalla landing page, per questo motivo molte landing nascondono il menu del sito internet o altri link che possono far allontanare l’utente dallo scopo per la quale la pagina è progettata.
  2. Crea un messaggio chiaro e sintetico
    Il messaggio deve essere chiaro e semplice in modo che sia facilmente comprensibile all’utente. poche righe e concetti semplici, vedrai che aumenterai il tasso do conversione!
  3. Testa le tue pagine e ottimizzale
    Non esiste una ricetta magica per creare una landing page di successo, è necessario monitorare l’andamento e testare continuamente i risultati ottenuti. Un continuo lavoro di affinamento di messaggio, struttura e design aiuterà ad aumentare la conversine degli utenti.

Il prezzo di una landing page

Vediamo ora quanto costa realizzare una landing page: i prezzi variano molto in base al servizio e al professionista che sceglierai per la realizzazione della tua pagina. Si può partire da circa 1.000€ fino ad arrivare a spendere oltre 3.000€ per pagine attentamente studiate dove l’analisi marketing, il target e i contenuti sono accuratamente curati.

Diffida dai prezzi più bassi: molto spesso le agenzie più piccole utilizzano template generici, limitandosi a inserire qualche frase da te suggerita. Così facendo difficilmente ti aiuteranno a differenziarti dalla concorrenza. È invece necessaria molta sperimentazione e attenzione al dettaglio per costruire una pagina di atterraggio che possa rapidamente ripagarsi dell’investimento.

Ricordati che dovrai anche definire un budget aggiuntivo per promuovere la tua pagina tramite campagne SEA (Search Engine Advertising), l’utilizzo di social o newsletter al fine di portare visitatori profilati. A causa della loro alta specializzazione, le landing page non sono adatte a ottenere un buon posizionamento organico sui motori di ricerca: la loro efficacia dipende dal traffico che porti tu, non da quello che arriva spontaneamente da Google.

Esempio di landing page: il case study di Husse Varese

Per questo abbiamo scelto una singola pagina web, costruita intorno a un solo messaggio e promossa con una campagna Google Ads. Così il cliente ha evitato un intero sito e ha diviso l’investimento tra creazione e promozione.

creazione landin page

La pagina presenta un nutrizionista di zona di Husse, azienda leader nella vendita di prodotti alimentari per animali da compagnia. Husse punta sull’alta qualità dei prodotti. Ma ha anche un modello di vendita particolare: salta i negozi e consegna direttamente a casa. A portare i prodotti è un nutrizionista, che valuta l’animale e sceglie gli alimenti e i prodotti per la cura più adatti al nostro amico a quattro zampe.

Oltre al sistema di vendita e alla filosofia Husse, la landing page mostra una selezione dei prodotti principali, divisi per animale, e dedica una sezione all’agente di zona. Le foto le abbiamo realizzate nel nostro studio con un servizio fotografico, utili sia per il sito sia per la comunicazione sui social. È stato un servizio divertente, che ha coinvolto tutta l’agenzia grazie a un simpaticissimo Corgi.

Promuovere una landing page

Completata la landing page è necessario essere consci che da sola non anrà da nessuna parte.

E” necessario definire un budget nella promozione del sito sui motori di ricerca cercando fin da subito di attirare visitatori interessati sul sito web appena realizzato. Vista la difficoltà di ottenere un posizionamento organico con un sito statico di una sola pagina, la creazione e la gestione di una campagna PPC su Google e una strategia Social hanno permesso di portare visitatori sulla pagina web realizzata.

Una landing page non è semplicemente una pagina web: è uno strumento progettato per convertire. Se ben strutturata, può ottenere risultati anche senza un sito completo. Se invece stai valutando un progetto più ampio, ti consiglio di approfondire cosa serve per creare un sito efficace.

In sintesi: quando una landing page fa la differenza

Una landing page non è semplicemente una pagina web: è uno strumento progettato per convertire. Se ben strutturata, può ottenere risultati anche senza un sito completo — come dimostra il caso Husse che hai appena visto.

Il punto critico, però, non è la piattaforma con cui viene realizzata, ma il lavoro di analisi che sta dietro: target, messaggio, struttura e coerenza con la campagna che porta traffico. È esattamente il metodo che applichiamo nella nostra realizzazione di landing page: pagine pensate per una singola campagna, un singolo obiettivo, un singolo messaggio.

Se invece il tuo progetto è più ampio di una singola pagina, ti consiglio di approfondire cosa serve per creare un sito efficace.

Articoli correlati