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6 Giugno 2023
E-commerce

Aprire un e-commerce conviene? 5 motivi per cui potresti sbagliarti

Online trovi moltissimi articoli che ti spiegano perché realizzare un e-commerce, ma sono pochi i casi in cui ti viene detto che è una cattiva idea! Ecco 5 ragioni per le quali è meglio non investire su di un e-commerce.

non fare e-commerce

1 – Ti aspetti un rapido ritorno d’investimento (ROI)

L’e-commerce è uno strumento utile per aumentare le vendite ed è molto apprezzato tra i consumatori, ma sapevi che da solo il 5% degli e-shop cattura l’85% del fatturato? E sì, il fenomeno di concentrazione degli ordini è da prendere in considerazione e la redditività dei siti dipende fortemente dalla loro capacità di fidelizzare i clienti.

Ma prima di fidelizzare, devi acquisire traffico e riuscire a convertirlo! Senza un funnel marketing strutturato, anche un buon e-commerce fatica a trasformare le visite in vendite.

È sicuramente fattibile e molti ecommerce hanno successo, ma siamo onesti: ci vogliono tempo e investimenti.
Sperare in un ROI molto significativo e rapido (entro uno o due anni) con un basso investimento iniziale è semplicemente un’illusione. Attenzione, ci sono ancora tante opportunità nell’e-commerce, ma vanno sfruttate “sul serio”, con budget e team competenti.

2 – Pensi che l’e-commerce possa diventare il tuo lavoro

Questo motivo è molto spesso utilizzato dagli imprenditori alle prime armi per “giustificare” il proprio progetto. È una buona idea impegnarsi a creare il proprio lavoro, ma l‘e-commerce “da zero” potrebbe non essere l’opzione migliore. L’e-commerce richiede infatti molte competenze da apprendere all’inizio del tuo progetto, ma anche quotidianamente nella sua gestione. Il problema è che per generare 1.500 € di stipendio, dovrai vendere molto!

Facciamo insieme un piccolo calcolo.
1.500 € di stipendio corrispondono a circa 25.000 € di costi annuali per l’azienda (oneri, ecc.). Per fare 25.000€ di margine, devi fare 65.000€ di fatturato (se fai un margine del 40%).

A ciò si aggiungono i costi di spedizione, acquisizione del cliente, l’essenziale (materiale informatico, foto, ecc.). Devi realizzare almeno 120.000 € di fatturato all’anno. Sono facilmente 60-70 ore settimanali per una singola persona per gestire quel livello di turnover (con le giuste competenze).

L’equazione è complicata e può portare all’esaurimento e al fallimento per molti siti e-commerce dopo alcuni anni a questo ritmo. Ancora una volta, è del tutto possibile farlo e avere successo (sta a te definire cos’è il successo per il tuo progetto), ma devi anche essere consapevole dei limiti dell’e-commerce e usarlo per migliorare il tuo progetto .

3 – Non hai un budget per l’e-commerce

Questo punto è spesso sottovalutato perché l’e-commerce viene ancora percepito come un’attività “low cost”.
In teoria puoi iniziare con poche migliaia di euro, ma nella pratica costruire un e-commerce che funzioni richiede investimenti continui.

Non stai pagando solo il sito, ma tutto ciò che lo fa funzionare: traffico, contenuti, advertising, ottimizzazione e gestione.

Senza un budget adeguato, ti troverai a compensare con tempo ed energia.
E questo significa studiare continuamente ottimizzazione SEO, campagne pubblicitarie e strumenti di analisi, mentre cerchi di gestire anche vendite e operatività.

4 – Non hai il prodotto da vendere

L’e-commerce è tutto incentrato sulle vendite. Quindi, hai bisogno di uno o più prodotti da vendere. Sulla carta non è molto difficile, acquistiamo oggetti e li rivendiamo online. Sì, ma sei sicuro di aver acquistato i prodotti giusti? Al giusto prezzo? Di aver negoziato i giusti termini commerciali e di consegna?

Estremizzando devi sapere se un sito e-commerce per funzionare deve avere o il prodotto (oggetto unico non acquistabile da altri merchant) o il prezzo più conveniente. Hai una di queste cose? Se il tuo prodotto si trova su Amazon, E-bay, Shein e pure ad un prezzo inferiore allora devi per lo meno saper dire perché un utente deve venire a comprarlo da te. Questo significa avere una chiara unique selling proposition, cioè un motivo concreto per cui scegliere te e non un concorrente.

E una volta che i prodotti sono nel tuo magazzino, inizia il lavoro “vero”: venderli!

Quali argomenti utilizzerai per ciascun prodotto? Perché i clienti si lo richiederanno? Sai scrivere una scheda prodotto completa per ogni articolo?
Insomma, dovrai diventare un esperto dei tuoi prodotti, amarli e soprattutto appassionarti alla tua merce tanto da farla sentire online. Se non sei già attratto da un settore o da una tipologia di prodotto, questo complicherà seriamente il tuo progetto.

5 – I fornitori cinesi possono vendere direttamente e fare a meno di te

Questo caso è abbastanza sottovalutato, principalmente perché è piuttosto recente, ma se il tuo lavoro è importare prodotti dalla Cina, allora ci sono buone possibilità che un giorno il tuo fornitore venderà i tuoi prodotti diettamente, magari su Amazon. È una seria minaccia che mette in pericolo il tuo progetto.

Ma allora conviene creare un e-commerce?

Ebbene sì, è ancora possibile, ma richiede molta preparazione, molto di più che se avessi lanciato il tuo progetto nel 2010. Ma stai tranquillo, ci sono ancora buone opportunità nell’avviare un e-commerce!

Non posso entrare nel valutare la bontà di un tuo prodotto ma ho realizzato un pacchetto di consulenza che ci permette insieme di calcolare il costo di creazione, gestione e promozione del tuo e-commerce. In questo modo potrai prendere coscienza del budget necessario per il tuo progetto.

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