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5 Ottobre 2020
Siti Web

User experience: perché il tuo sito può essere bello e non funzionare

Il sito è graficamente curato, i contenuti ci sono, le pagine si caricano. Eppure i visitatori entrano e se ne vanno senza fare nulla: nessun contatto, nessuna richiesta, nessun acquisto. Il problema, molto spesso, non è quello che il sito mostra, ma è come lo mostra.

La user experience, spesso abbreviata in UX, è l’esperienza complessiva che una persona vive mentre naviga il tuo sito. Comprende tutto: quanto è facile trovare le informazioni, quanto il percorso di navigazione è intuitivo, quanto velocemente si caricano le pagine, quanto il sito funziona da smartphone. In altre parole, è la differenza tra un visitatore che resta, capisce e agisce, e uno che si frustra e chiude la scheda.

Per un’azienda che usa il sito come strumento commerciale, e oggi dovrebbero farlo tutte, la user experience non è un dettaglio tecnico. È un fattore che incide direttamente sui risultati. 

ux experience

User experience: cosa significa

Quando si parla di user experience non si parla solo di estetica. Un sito può essere bellissimo e completamente inutilizzabile. La UX riguarda l’insieme di percezioni, emozioni e reazioni che l’utente vive durante la navigazione e si misura in base a quanto riesce è facile e chiaro ciò che si dovrebbe fare sul sito.

Un sito con una buona user experience è un sito dove l’utente trova subito quello che cerca, capisce al volo dove cliccare, non si perde tra le pagine e arriva senza sforzo al punto di contatto o di acquisto. Un sito con una cattiva UX è il contrario: confuso, lento, pieno di ostacoli invisibili che spingono l’utente ad abbandonare.

La cosa importante da capire è che la UX non è un giudizio soggettivo “a me il sito piace”, ma un dato misurabile. Puoi verificare quanto tempo restano gli utenti, quante pagine visitano, dove abbandonano, su cosa cliccano e su cosa no. E da quei dati puoi capire cosa funziona e cosa va cambiato.

Perché la user experience incide sui risultati della tua azienda

Un sito con una buona user experience non è solo più piacevole da navigare. Porta risultati concreti.

Più conversioni. Se il percorso dall’ingresso alla richiesta di contatto (o all’acquisto) è fluido e senza frizioni, più utenti lo completano. Una landing page con una struttura chiara, un messaggio diretto e un form semplice converte molto di più di una pagina confusa piena di informazioni buttate insieme.

Più tempo sul sito. Un utente che naviga con facilità resta più a lungo, visita più pagine, approfondisce. Questo significa più opportunità di comunicare il valore della tua offerta e di costruire fiducia.

Meno abbandoni. Un sito lento, difficile da usare su mobile o con una navigazione poco chiara perde utenti nei primi secondi. E quei visitatori non tornano vanno dal concorrente che gli ha reso la vita più facile.

Miglior posizionamento su Google. I motori di ricerca premiano i siti che offrono una buona esperienza. Metriche come i Core Web Vitals: velocità di caricamento, stabilità visiva, reattività — sono fattori di ranking ufficiali. Un sito con una UX scadente fatica a posizionarsi, indipendentemente da quanto siano buoni i contenuti. La user experience è ormai un pilastro di qualsiasi strategia di ottimizzazione SEO seria.

Più fiducia nel brand. Un sito che funziona bene trasmette professionalità. Un sito che funziona male trasmette il contrario e nel B2B, dove le decisioni si basano sulla fiducia, questo può costarti un cliente prima ancora che tu abbia aperto bocca. La user experience è parte integrante della tua brand identity: il sito comunica chi sei tanto quanto il logo o il materiale commerciale.

I pilastri di una buona user experience

Non serve essere esperti di design per capire se un sito ha una buona UX. Basta guardarlo con gli occhi di chi lo usa per la prima volta.

Navigazione chiara. L’utente deve capire in pochi secondi dove si trova, dove può andare e come tornare indietro. Il menu deve essere semplice, le pagine principali devono essere raggiungibili in massimo due o tre clic. Se un visitatore deve “cercare” dove cliccare, hai un problema.

Gerarchia visiva. Non tutti i contenuti hanno la stessa importanza. I titoli devono guidare lo sguardo, le informazioni chiave devono saltare subito all’occhio, le chiamate all’azione, cioè i pulsanti che invitano l’utente a fare qualcosa, devono essere ben visibili e posizionate nei punti giusti. Un buon web design orientato al marketing tiene conto di tutto questo.

Velocità. Un sito che impiega più di tre secondi a caricarsi perde una fetta consistente di visitatori. La velocità non è un optional è la prima cosa che l’utente percepisce, ancora prima di leggere una sola riga di testo.

Esperienza mobile. La maggior parte del traffico web oggi arriva da smartphone, soprattutto del B2C. Se il tuo sito non funziona bene su mobile: testo troppo piccolo, pulsanti impossibili da premere, layout che si rompe — stai perdendo più della metà dei tuoi potenziali clienti.

Contenuti pensati per l’utente. La UX non riguarda solo la struttura: riguarda anche quello che scrivi e come lo scrivi. Testi troppo lunghi, linguaggio troppo tecnico, informazioni sparse senza un filo logico — tutto questo peggiora l’esperienza. Scrivere contenuti in chiave SEO significa anche scrivere contenuti che rispondono alle domande reali degli utenti in modo chiaro e diretto, e solo in un secondo momento scrivere per i motori di ricerca.

Percorsi di conversione definiti. Ogni pagina del sito dovrebbe avere un obiettivo: portare l’utente a fare un passo successivo. Che sia leggere un altro contenuto, compilare un form, chiamare, richiedere un preventivo. Se una pagina non ha un obiettivo chiaro, è una pagina che non lavora per te.

UX e UI: servono davvero entrambe

Quando si parla di progettazione di un sito, due discipline lavorano insieme: la UX, ossia l’esperienza utente come spiegato anche sopra e la UI, cioè la user interface, l’interfaccia visiva con cui l’utente interagisce.

La UX si occupa del “come funziona”: i percorsi, la logica, la facilità d’uso. La UI si occupa del “come appare”: colori, tipografia, spaziature e coerenza visiva. Sono due facce della stessa medaglia. Un sito con una UX perfetta, ma un’interfaccia sciatta non trasmette professionalità. Un sito con un’interfaccia bellissima ma una navigazione caotica è frustrante per l’utente. Entrambe le dimensioni devono funzionare insieme e devono essere coerenti con l’identità visiva dell’azienda, dal logo ai colori, dal tono di voce allo stile delle immagini.

Come capire se il tuo sito ha un problema di user experience

Non servono strumenti sofisticati per una prima valutazione. Prova a fare questo esercizio: chiedi a qualcuno che non conosce la tua azienda di navigare il sito e di raccontarti cosa capisce, cosa trova, dove si blocca. I risultati sono quasi sempre interessanti.

Poi puoi andare più in profondità con i dati. Google Analytics ti dice quanto tempo restano gli utenti, quante pagine visitano e su quali pagine abbandonano il tuo sito. Strumenti come Hotjar o Clarity ti mostrano dove cliccano, fino a dove scorrono e quali parti della pagina ignorano completamente. Invece, Google Page Speed Insights ti dà un’analisi tecnica della velocità e delle performance.

Se noti che gli utenti abbandonano il sito dopo pochi secondi, che certe pagine hanno un tasso di uscita altissimo o che il percorso verso il contatto viene completato da pochissime persone, il problema è quasi certamente nella user experience. E la buona notizia è che si può risolvere, a patto di partire dai dati e non dalle opinioni

Gli errori di UX più comuni nei siti aziendali

Dopo aver analizzato e riprogettato decine di siti per PMI, questi sono i problemi che troviamo più spesso.

Il sito è progettato per l’azienda, non per l’utente. È l’errore più diffuso. Il sito racconta quello che l’azienda vuole dire, non quello che il cliente ha bisogno di sapere. Le pagine sono organizzate secondo l’organigramma interno, non secondo la logica di chi naviga.

La homepage dice tutto e niente. Troppi messaggi, troppi servizi elencati, nessuna gerarchia. L’utente arriva e non capisce cosa fai, per chi lo fai e perché dovrebbe restare.

Le pagine sono muri di testo. Nessuno legge online come legge un libro. Gli utenti scansionano, cercano punti di riferimento visivi, saltano ai titoli. Se la pagina è un blocco unico di testo senza struttura, l’utente se ne va.

Le chiamate all’azione sono nascoste o assenti. Se l’utente vuole contattarti e deve scorrere fino in fondo alla pagina, aprire il menu, cercare la voce “contatti” e compilare un form da dieci campi… spoiler non lo farà.

Nessun test, nessuna ottimizzazione. Il sito viene messo online e poi non viene più toccato per anni. Ma il comportamento degli utenti cambia, la tecnologia evolve, la concorrenza migliora, i servizi e prodotti che vendi cambiano. Un sito che non viene mai analizzato e ottimizzato è un sito che invecchia in fretta.

Un sito bello che non converte ha un problema di user experience

Puoi investire nel miglior posizionamento SEO, nelle campagne pubblicitarie più mirate, nei contenuti più interessanti. Ma se l’utente arriva sul tuo sito e l’esperienza è confusa, lenta o frustrante, tutto quell’investimento si perde nell’ultimo metro.

La user experience è il punto in cui marketing, design e tecnologia si incontrano. È quello che trasforma un sito vetrina in uno strumento che genera contatti e vendite. E non è qualcosa che si sistema una volta sola, ma è un processo di miglioramento continuo, fatto di ascolto, dati e piccole correzioni che nel tempo fanno una differenza enorme.

Se guardi il tuo sito e ti chiedi perché i numeri non tornano, la risposta potrebbe essere più semplice di quanto pensi. A volte basta cambiare prospettiva e guardarlo con gli occhi di chi lo usa per la prima volta.

Il web design

Il web design è quindi la disciplina che si occupa dell’aspetto del sito. Il web designer è un creativo in grado di dare un aspetto piacevole al sito web grazie al proprio buon gusto nella scelta di colori, immagini e font. Le sue ampie conoscenze grafiche oltre al fatto di saper padroneggiare con disinvoltura programmi come Photoshop, Illustrator, Dreamweaver oltre alla conoscenza di HTML5, CSS completano le sue abilità nella realizzazione del design di un sito.

..e il web development

Di contro la figura del web developer è quella che si occupa di trasformare in codice il lavoro realizzato dal web designer, creando le righe di codice che permettono ad una pagina internet di funzionare e interagire con gli utenti. Il web developer utilizza principalmente linguaggi come PHP, MySQL, Python e parla costantemente di database, web service e performance dei propri applicativi web in grado di soddisfare le esigenze di molte attività..

Se dovessimo descrivere le due figure qui presentate potremmo dire che si completano a vicenda, il web developer sfrutta l’emisfero sinistro del proprio cervello, quella in cui risiede il pensiero logico e analitico, mentre il web designer da sfogo alla creatività propria dell’emisfero destro.

Oltre a dover collaborare le due figure qui presentate devono essere consapevoli dei problemi e delle possibilità offerte dagli strumenti della propria controparte, questa conoscenza aiuta a meglio organizzare il proprio lavoro, perché non esiste una sola pagina web che non coinvolga aspetti di design e funzionali.

Ora dopo l’avvento del web 2.0 le cose si sono ulteriormente complicate e se prima ci poteva limitare a creare pagine usabili, accattivanti nel design e funzionanti ora bisogna saper macinare UX design e UX interface, vediamo cosa sono.

web design

User Experience: cos’è

La User Experience (UX), ovvero l’esperienza utente, è l’insieme di percezioni, emozioni e reazioni che una persona vive mentre naviga un sito web. In parole semplici, la UX misura quanto è facile, piacevole ed efficace per l’utente raggiungere un obiettivo su un sito: trovare un’informazione, contattare un’azienda, acquistare un prodotto.

Non si tratta solo di estetica: un sito web con una buona UX è intuitivo, veloce, accessibile e progettato mettendo al centro i bisogni reali degli utenti.

Perché la UX è così importante?

Una buona UX non è solo “bella da vedere”: è strategica per il successo online. Un sito con una user experience efficace può:

Aumentare il tempo di permanenza degli utenti

  • Migliorare le conversioni (contatti, vendite, iscrizioni)
  • Ridurre il tasso di abbandono
  • Migliorare il posizionamento SEO (Google premia i siti usabili)
  • Rafforzare la fiducia e la percezione del brand

Al contrario, una UX confusa o frustrante può far perdere clienti già al primo clic.

User experience o UX Design

UX design o web UX è il metodo di creazione di un design basato sulla creazione di una User Experience di valore per l’utente (abbreviato anche come UXD) è l’insieme dei processi atti ad accrescere la soddisfazione dell’utente migliorando l’usabilità di una pagina web e l’intuitività di navigazione.

La “User experience” abbraccia tutti gli aspetti dell’interazione tra l’utente finale e l’azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti.

Ciò implica il fatto che l’UX design comprenda qualsiasi tipo di interazione tra un cliente (attivo o potenziale) e l’azienda che fornisce un dato servizio o prodotto. Si tratta di un vero e proprio processo scientifico applicabile a qualsiasi campo, dalla progettazione di un prodotto alla creazione di un sito internet, e nel constroo campo anche alla progettazione di app, servizi online e tutto ciòche riguarda il mondo digitale.

Lo scopo finale del design for web è sempre e comunque quello di migliorare l’esperienza dell’utente, fornendogli esattamente ciò che desidera. Ci sono parecchi errori che possono influire durante la creazione di un sito web, di un e-commerce o di un blog ed è importante fare molta attenzione durante la parte dello sviluppo. Un buon risultato viene raggiunto non solo attraverso il giusto accostamento di forme e colori, ma anche tramite contenuti accattivanti, call to action ben posizionate, fluidità di navigazione e facilità di comprensione dei processi.

UX e UI web designer a confronto

Il web UX design è complesso, pieno di sfide e sfaccettature. Benché non sia una ricerca di mercato, è strettamente connesso con l’analisi, l’A/B testing e una continua produzione di report. 

L’UX designer è una figura multitasking che deve saper parlare di design, marketing e project management e ha conoscenze basilari di sociologia, psicologia e scienze cognitive.  Deve inoltre saper fornire agli altri membri del team indicazioni chiare e precise per far sì che il prodotto finale dia i risultati attesi dal cliente.

UI design per il tuo sito internet

L’UI design (acronimo di User Interface design) è un sottoinsieme dell’UX design, e rappresenta la parte più visuale.
Mentre la User Experience è un agglomerato di azioni focalizzate all’ ottimizzazione di un prodotto, l’UI design si occupa prettamente della presentazione del prodotto stesso.
L’UI web designer è la figura a cui è deputato a tutto ciò che riguarda la parte visual e interattiva di un prodotto web, in primis l’interfaccia (User interface appunto) che si presenta all’utente e che rappresenta il primissimo impatto con il brand.
Le prime domande che deve soddisfare la user interface sono del tipo: Questo prodotto mi trasmette fiducia? è in grado di fornirmi ciò di cui ho bisogno? Dove devo cliccare?
Lo scopo ultimo è quello di guidare l’utente all’interno della pagina, indicandogli con chiarezza e precisione dove può trovare ciò che cerca esclusivamente attraverso l’interfaccia.

Le due discipline si completano a vicenda e vanno sempre curate in egual misura, l’UX designer non ha necessariamente bisogno di conoscere il codice, mentre all’UI designer viene sempre più spesso richiesto di approcciarsi alla programmazione web per poter costruire una migliore interattività con l’utente. Da questo punto di vista, la sua figura e quella del web designer si stanno avvicinando.

L’UI designer è anche focalizzato sullo storytelling come parte integrante della presentazione di un brand, e spesso si occupa di definire una guida contenente tutti gli aspetti cruciali della brand identity che serve ad uniformare e rendere coerente la comunicazione.
A lui è affidato il compito di trovare il miglior modo per trasmettere valori, mission e vision aziendale attraverso la comunicazione visiva.

Entrambe le competenze sono fondamentali per creare un sito, se una pagina è efficace dal punto di vista dell’esperienza utente ma è esteticamente inguardabile, probabilmente non è stato fatto un buon lavoro di UI design. Se al contrario la pagina è piacevole ma presenta evidenti problemi di navigazione, manca l’intervento di un UX designer.

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User experience web per l’azienda

La nostra agenzia conosce bene l’importanza della user experience web, e i nostri web designer lavorano costantemente per inserire un effetto wow ad ogni sito che realizziamo. Sappiamo che sorprendere il visitatore regalando un’esperienza coinvolgente ed indimenticabile diventa un fattore imprescindibile per un sito di successo. Per questo motivo guidiamo i nostri clienti nell’effettuare le scelte più appaganti per il visitatore, curando aspetti comunicativi e inserendo tantissima creatività in ogni web desgin progettato.

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