Un social network non fa il mercato.

Se una rondine non fa primavera, un social network non fa il mercato.

Ormai essere sui social network è diventata una tendenza. Negli ultimi articoli abbiamo parlato molto di Instagram, Facebook, Linkedin e per ognuno di loro abbiamo elencato delle caratteristiche principali. Questo l’abbiamo fatto per sottolineare che ogni attività, ha bisogno del suo social, e questo vuole anche dire che essere su tutti i social esistenti, spesso è più una perdita tempo che un investimento. Per approfondire, puoi leggere qui.

In questo articolo vogliamo fare un ulteriore approfondimento, spiegandovi uno dei possibili motivi per cui a volte può capitare che il social che state gestendo, stia facendo fiasco.

I social media creano la comunità, non i mercati.
(Don Schultz)

Spesso abbiamo incontrato persone che per anni hanno “snobbato” i social, sostenendo che non siano davvero uno strumento di lavoro, ma solo dei forum dove ognuno pubblica la propria vita privata, cosa che nel 2008 magari era anche vero! Oggi, però, non è più solo questo. Molte aziende, comunemente chiamate 2.0, investono l’ 80% delle proprie energie nel grande parco di social network disponibili al giorno d’oggi.

E’ davvero possibile vendere grazie ai social network?

Per arrivare ad avere un ritorno d’investimento positivo, è necessario creare una community. Una community è un gruppo di persone virtuale, unite dalle stesse passioni, che devono essere legate all’azienda di riferimento, la quale ha anche il fondamentale ruolo di legittimarne la comunicazione.

Se non si crea questa comunità di persone, la comunicazione aziendale risulterebbe semplice comunicato stampa o, peggio, spam.

Questo processo è un po’ lo stesso che stanno adottando le neo-blogger.

Si creano un personaggio, lo raccontano e lasciano che i propri follower si interessino e immedesimino nel loro stile di vita. Una volta creata questa “tribù social”, allora iniziano a proporre i prodotti che loro stesse hanno utilizzato, recensendoli o utilizzandoli e raccontandoli in “streaming”.

La parte più complessa, probabilmente, è quella di mantenere, sostenere i legami tra te che sei l’azienda e i tuoi follower. Proprio per questo si è sempre più costretti a proporre sempre cose nuove, argomenti di cui parlare e di cui discutere.

Per questo motivo, la risposta alla domanda è si. Ma ci sono alcune condizioni, che non vanno sottovalutate.

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Quali sono le condizioni che fanno funzionale il mio profilo aziendale sui social?

Inutile dire che, per poter gestire un social network, è necessaria una conoscenza a 360° del prodotto e della community alla quale ci si rivolge. Tutto questo in poche parole significa che prima di iniziare un’attività promozionale sui social, è fondamentale studiare il proprio target di riferimento, come comunica, come si muove, cosa apprezza.

Tutta questa attività iniziale, prevede uno studio approfondito che spesso si bypassa, ma che invece vi può aiutare a risparmiare davvero tanto tempo e tanti soldi!

Non c’è nulla di più sbagliato che pensare “apro la pagina facebook, pubblico quattro cose e vendo”.

Già, perchè la vendita su Facebook è il frutto di un processo comunicativo svolto a priori che va ad intercettare quella community di cui parlavamo sopra e la aggancia come un magnete, portandola a compiere l’azione che noi vogliamo che effettivamente compia.

Di fondamentale importanza è dunque il concetto che nessuna pagina facebook potrà mai convertire, se alle spalle non esiste un progetto ben definito, un piano con un obiettivo.

Serve sempre un Social Media Manager?

Il Social Media Manager, è una figura relativamente nuova, che sta prendendo il volo solo da pochi anni. In maniera informale, è semplicemente colui che gestisce il profilo social di un’azienda, ma attenzione…. non confondiamolo con uno smanettone o uno stalker travestito da business man o woman! In realtà un SMM ha molte più competenze di quanto si possa lontanamente immaginare.

Inutile negare che in certi casi, le competenze in quel settore diventano così specifiche da renderlo un vero consulente specializzato.

In primis è un ottimo moderatore, gestisce infatti le community, generando interazioni sempre più efficaci tra gli utenti-tipo della tua attività. Poi è anche un ottimo osservatore, analizza i dati e ne estrapola informazioni utili per comprendere a pieno l’andamento delle situazioni e di conseguenza riesce a proporti una strategia ad hoc. Il SMM analizza anche le conversazioni che si sviluppano, progetta, struttura campagne a pagamento al bisogno e via dicendo. Nel nostro caso gestisce anche la parte grafica e fotografica,cercando di creare contenuti già studiati e progettati con anticipo.

La risposta a questo punto diventa molto semplice e no, non sempre serve… dipende come vedi tu il tuo social! Se per te Facebook o qualsiasi altro social network, ha delle potenzialità e quindi ci credi veramente in quel progetto, allora si, ti serve… altrimenti non sprecare energie.

Conclusioni

Il marketing dei social network si fa in due, il Social Media Manager deve strettamente collaborare con te e sei tu che lo aiuti a comprendere a pieno il tuo prodotto e la tua community. Ricorda che se non lo metti in condizione di lavorare al meglio, non ti stupire se tutto il progetto farà fiasco.

Ora, se hai bisogno di una consulenza per valutare la situazione del tuo profilo social e comprendere le azioni da progettare per renderlo proficuo, allora non esitare a contattarci!