Realizzare un sito e-commerce. Cosa fare perché l’investimento non si riveli un flop

Vendere on line non è così facile come si crede, soprattutto se si cerca di andare al risparmio su funzionalità e dettagli che fanno sempre la differenza e permettono di non trasformare l’intero investimento per il sito e-commerce in un vero flop.

Il primo errore che si commette nel momento in cui si progetta un sito e-commerce è focalizzarsi sul prezzo finale più basso e non sulle funzionalità che un’agenzia mette a disposizione.

E’ importante entrare nell’ottica che se vuoi vendere e fatturare online devi iniziare a pensare al sito come ad un negozio fisico: con le sue spese e tutte le attenzioni e la cura continua che ne seguono.
Innanzitutto bisogna guardare tutti gli aspetti strategici che creano il sentiero da percorrere perché il sito faccia effettivamente il suo dovere.

Vorrei elencarne qualcuno, per chiarirli.

1. Identificazione degli obiettivi, studio del target e soprattutto dei tempi
Prima di pensare a qualsiasi struttura grafica, è necessario concentrarsi sugli aspetti più teorici della creazione di un sito e-commerce.

Innanzitutto è necessario valutare le tempistiche di realizzazione, che per questa tipologia di lavoro, non potranno mai essere “a breve termine”.
Come secondo punto fondamentale da tenere d’occhio, è il target di utenti a cui ci si riferisce. Questo permette all’agenzia web di impostare un lavoro coerente ed efficace.

2. Piattaforma CMS o sito e-commerce personalizzato
Spesso si sente parlare di piattaforme CMS come WooCommerce (plugin dedicato a siti web creati su base WordPress) o Prestahop.

La scelta di una piattaforma di questo genere, non deve dipendere nè dal prezzo nè dal “tanto me lo faccio tutto io”.
La differenza principale tra un CMS e un sito e-commerce creato su misura, è che il secondo, a differenza del primo, è completamente personalizzabile ed è necessario per tutti i negozi online di prodotti particolari e che hanno bisogno di funzioni strettamente personalizzate.

A differenza del sito e-commerce personalizzato, il CMS comprende diverse funzionalità aggiuntive che possono tornare comode per un sito di prodotti standard. A livello di Backoffice, entrambi sono sistemi intuitivi e semplici da utilizzare anche per chi ha meno dimestichezza con il computer.

3. Realizzazione dei contenuti
Per un sito e-commerce accattivante, servono delle foto prodotto di qualità. Ricordati che chi compra online, l’unico modo che ha per osservare il prodotto è proprio attraverso le fotografie che noi decidiamo di mostrare. Se una fotografia non rappresenta il prodotto nella sua realtà, questa influisce negativamente sul flusso di acquisto del cliente.
I contenuti non sono solo foto e ci si deve sempre preoccupare di realizzare banner con messaggi promozionali creati ad hoc, testi in ottica SEO e descrizioni ben chiare e dettagliate dei prodotti.

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4. Studio di tutti gli aspetti che poi andranno a far lavorare il sito, come ad esempio campagne pubblicitarie, campagne social e via dicendo.
Un sito e-commerce non funziona se non viene alimentato da tantissime azioni di lead nutrition.

Ricordiamoci che anche per Amazon, il tasso di conversione (quindi il numero di utenti che effettuano un acquisto dal sito) è dell’1% e che per questo risultato, Amazon applica milioni di azioni di re-marketing, pubblicità, scontistiche, newsletter, promozioni, promo-code e così via.
Un sito e-commerce, non viaggia da solo, ma solo se tu sei disposto a sostenerlo assiduamente.

5. Costi tecnici necessari
Innanzitutto un sito e-commerce si deve basare su un servizio di hosting che possa supportare il caricamento di molto materiale. E’importante che il sito non si rallenti ed impedisca all’utente di compiere le azioni che vuole.
Non bisogna poi dimenticare tutti i costi legati alle provvigioni utilizzate dai metodi di pagamento, ai costi della spedizione (imballi, scatoloni ecc.), al CMS scelto ed ai plugin, all’assistenza continua dell’agenzia di riferimento.

Conclusioni

Un sito e-commerce è uno dei progetti web più difficili in assoluto ed è molto facile che questo, invece che essere uno strumento efficiente, si riveli un vero e proprio flop.

Se avete letto tutti i punti sopra elencati, ecco svelato il perché l’inizio dell’insuccesso di un e-commerce è proprio la gestione approssimativa di tutte le fasi principali di realizzazione del progetto.


In poche parole, prima di realizzare un sito e-commerce, l’agenzia ti deve aiutare a valutare tutto ciò che serve per portare il tuo utente all’acquisto e tutto il background informativo legato all’attività.


Cosa costa un e-commerce, poi diventa un problema secondario.
I costi sono sempre la conseguenza di ciò che vogliamo mettere in gioco per il nostro sito. Pensiamo all’idea di aprire un’attività commerciale, dove esistono spese fisse come affitti, magazzino, personale, luce, corrente e talvolta il gas per il riscaldamento, lo stoccaggio delle materie prime e così via.


Pensiamo all’idea di aprire lo stesso negozio, anche online. Se per il primo si è disposti a spendere 100, non si può di certo pensare che per un sito e-commerce (con la stessa funzione), spendendo 5 si possa ottenere un risultato d’eccellenza!
Con questo non vogliamo assolutamente dire che spendere 100 sia la chiave del successo, ma vogliamo dire che per un prodotto di qualità, è necessario anche un negozio online di qualità, che deve tenere conto di tutti i punti focali della realizzazione dell’e-commerce di cui abbiamo parlato sopra!

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