Scegliere il giusto font

Scommetto che anche tu, nel tuo pc, hai salvato più font che documenti. Si, anche noi abbiamo lo stesso problema e anche se tutte le volte cerchiamo di riciclarne uno, immancabilmente finiamo a scaricarne di nuovi.
In questo articolo vogliamo aiutarti a scegliere il font giusto, ma soprattutto vogliamo spiegarti come si abbinano tra di loro.
Ovviamente i font sono essenziali per un ottimo design, per creare una presentazione, la grafica sui social media o qualsiasi altra cosa, e non è del tutto vero che “chi più ne ha più ne metta”.
Le regole grafiche, infatti parlano chiaro: mai più di tre font differenti all’interno dello stesso documento.
Andiamo, però con ordine.

COSA E’ UN FONT?

In tipografia e in informatica, un font è una famiglia di caratteri che sono caratterizzati da una coerenza stilistica e compositiva. Se all’inizio tutto veniva composto attraverso l’utilizzo dei caratteri mobili, oggi tutto si è trasformato in digitale. Nonostante questo, però, le tre famiglie più conosciute sono principalmente 3: Serif (graziati), Sans Serif (bastoni) o calligrafici.

Negli ultimi 4/5 anni, però, queste tre famiglie sono state un’altra volta smeterializzate e modificate, fino a creare quello che oggi chiamiamo Lettering, ossia lo studio per la realizzazione di grafiche tipografiche che si adattino ad annunci, pubblicità o copertine di libri e via dicendo.

Fonte: https://www.mrwonderfulshop.com/it/

Approfondiamo le tipologie di font più utilizzate

Come accennato prima, esistono diverse tipologie di font, ma quelle che si utilizzano maggiormente sono le seguenti:
– serif (graziati)
– sans serif (bastoni)
– Calligrafici

Tutti gli altri, non hanno una linea di base gestibile e molto spesso non rispettano i canoni di spazi bianchi e neri dei quali un grafico non può fare a meno.

famiglie di caratteri
Le famiglie di caratteri tra cui scegliere il proprio font
Font Serif

I font graziati sono quelli che possiedono alle estremità degli allungamenti ortogonali detti grazie.
I più famosi sono il Bodoni, Times New Roman o ancora Didot. Questo tipo di carattere tipografico viene utilizzato soprattutto per la scrittura di libri o per la creazione di loghi eleganti ed estremamente raffinati. Questo stile viene utilizzato soprattutto per i libri stampati e non per la scrittura di testi che restano online.

“Se un graphic designer ti dice “grazie”, non rispondere “prego”

Font Sans Serif

Per Sans Serif intendiamo tutti i font che sono privi dei terminali. Spesso vengono utilizzati nei titoli, ma ancor più di sovente vediamo i bastoni nei testi che restano sullo schermo. Questo perchè forniscono una resa più nitida e leggibile rispetto ai caratteri graziati, sopratutto sullo smartphone, dove la frandezza della singola lettera è ridotta.
Il capo di tutti font bastoni è l’Helvetica, dopodichè troviamo il Gill Sans, Century Gothic o ancora il Futura.
Non dimentichiamoci del famosissimo Arial, il font che ormai risulta essere lo standard in Windows.

I Calligrafici

I font calligrafici, come suggerisce la parola, sono tutti quelli che ricordano il corsivo scritto a mano, dove tutte le lettere vengono unite dal tratto. Spesso si utilizzano per loghi molto romantici e ultimamente viene utilizzato nel mondo del wedding. Questa famiglia può essere sia digitale che creata a mano e poi trasferita in digitale attraverso alcuni software dedicati.

L’utilizzo intelligente della formattazione del testo per rendere il font più leggibile

Bold, italic, sottolineato, barrato e le ombre sono tutti effetti che si possono utilizzare nel testo, ma per appagare la vista, è bene non utilizzarli tutti nello stesso testo.

In parole povere, ogni formattazione ha il suo specifico utilizzo e possiamo dividere il testo in 3 parti fondamentali:
– Titolo
-Sottotitolo
-Testo
Le ombre si possono utilizzare solo nei titoli, perchè si presume vengano utilizzate su caratteri molto grandi.
Il bold, serve per rafforzare un concetto, per indicare che quel concetto è la chiave di tutto il testo. Nei siti web, ciò che è bold può aiutare con l’indicizzazione SEO.
L’italic viene utilizzato nel caso in cui si debbano utilizzare parole straniere all’interno di un testo.
Sottolineato e barrato si usano per lo più in testi di carattere tecnico.

Ti sconsigliamo di utilizzare il maiuscolo, perchè nei testi assume un sognificato particolare. Tutto ciò che è maiuscolo viene URLATO.

Importante è la regola dei 3 font, non abbinare mai più di 3 font nello stesso testo e utilizza la formattazione per dare dinamicità.

Scegliere il font per la mia comunicazione, come fare? 

La scelta del font è un percorso di sperimentazione, durante in quale bisogna rispondere a qualche domanda fondamentale: a cosa serve? qual’è l’argomento? chi deve leggerlo?
Grazie a queste domande, risulterà più facile scegliere un font.

Per quanto riguarda gli abbinamenti, ci piace molto abbinare un font calligrafico con uno bastoni, ad esempio e tendiamo a non utilizzare insieme due font diversi ma della stessa famiglia.

Vi facciamo un esempio

Serif+Sans serif corretto
tipologie di font
Calligrafico + Sans Serif corretto
Callifrafico + serif black abbinamento scorretto

 

E’ anche ovvio che tutto dipende sempre dal proprio gusto personale, ma di solito per chi è principiante è sempre meglio identificare delle linee guida, che possono successivamente essere bypassate nel momento in cui si è fatta propria quella regola.

I font vietati

Tutti noi sappiamo bene che ci sono cose assolutamente vietate, come il Comic Sans. Se ogni font è come se fosse la voce con la quale stiamo comunicando, esso comunica  infantilità ed è paragonabile ad una persona che si presenta ad una cena di gala vestita da clown. Ma sapete perchè per noi grafici fa così “ribrezzo”? In poche parole, questo font è stato realizzato con molta fretta, e risulta spesso incompiuto. A questo carattere mancano crenature (spazi tra le lettere) corrette (una ampia, una meno ampia) e non solo, anche l’assortimento di maiuscole è davvero povero.  Ultimo, ma non ultimo, mancano le varianti del peso, non esiste formattazione e non ci sono legature, se poi controlliamo l’allineamento delle lettere sul piano principale, notiamo che ogni lettera è disallineata rispetto alla precedente.

Ecco qui alcune pecche di questo font:

scegliere il font

Scaricare font dal web

La piattaforma migliore per il download dei font è senza alcun dubbio Google Fonts, a maggior ragione se state creando il vostro sito web e state cercando di incorporare font particolari. Infatti, qui trovate già il codice da inserire e anche alcune istruzioni per incorporarlo nel vostro codice, ma non solo: questi font possono essere visualizzati in maniera universale e sono tra i più cool del momento.

Altri siti che possono aiutarci a scegliere il font più corretto

Dafont è un altro interessante sito, ma per sfruttarlo al meglio, è bene avere già in mente le risposte alle domande di cui abbiamo parlato prima.

Inoltre su Behance ne sono tantissimi, alcuni a pagamento, altri free e sono anche in questo caso, quelli più alla moda del momento.

Per concludere, vi consigliamo di affiancarvi sempre ad un grafico esperto che possa consigliarvi la migliore soluzione grafica per voi. Speriamo di essere stati di aiuto e se necessitate di una consulenza per realizzare le vostre grafiche, non vi resta che scriverci!

Ritrovare i font perduti!

Alla ricerca del font perduto! Sarà capitato a tutti voi di dover ricercare un font senza sapere come si chiama ma partendo da una piccola JPG consegnatavi da un cliente, ecco allora alcuni portali che ci vengono incontro offrendo un servizio di riconoscimento. Alcuni facendo caricare l’immagine di cui ricerchiamo il font, altri aiutandovi nella selezione tramite domande successive:

Scegliere il font giusto per il sito

Ritengo sia di fondamentale importanza per un’azienda la scelta del carattere da utilizzare per il proprio sito, in quanto questo è uno dei più importanti strumenti tramite i quali comunicare con il proprio target un’ identità definita e coerente.

Aggirati i problemi tecnici di compatibilità dell’uso dei vari font su sistemi differenti, ritengo che garantire la massima leggibilità a video ed in stampa sia l’obbiettivo principale da perseguire; ma questa semplice regola non è sempre realizzazione in quanto spesso si deve rimanere legati ad un’immagine aziendale fortemente definita e quindi bisognerà decidere di usare un font differente da quello istituzionale oppure correggere l’immagine aziendale in moto tale da poter utilizzare un font che possa essere facilmente utilizzato
anche a video.

Come tutti ben sapete per facilitare la lettura a video si tende a utilizzare i caratteri a “bastoni” quali ad esempio l’Arial, il Verdana e il Tahoma per i titoli ed i brevi testi mentre molti preferiscono l’uso di caratteri con le “grazie” (quelle appendici presenti cui caratteri tipo Times New Roman) per i paragrafi di testo più lunghi in quanto la loro forma tondeggiante permette una lettura più agevole. Premesso che non sono di questa idea e che personalmente non utilizzo nei miei progetti i caratteri di quest’ultimo tipo, ritengo che la scelta del font debba essere di volta in volta validata sulla base del messaggio che si intende veicolare e sulla base delle caratteristiche del testo che si desidera pubblicare. In questo caso ci vengono incontro altri strumenti che possiamo utilizzare per “personalizzare” un carattere e quindi il suo aspetto.

Lavoro spesso sulla distanza tra i singoli caratteri (crenatura) ed ancora di più sull’interlinea, due elementi che se correttamente utilizzati aiutano il visitatore a leggere il testo più agevolmente, inoltre una larghezza contenuta dei paragrafi incrementa ulteriormente la leggibilità aiutando l’occhio a ritrovare l’inizio della riga successiva a quella letta.

Infine ritengo che una pagina fitta e piena di caratteri stanchi, alleggerirla aumentando il numero dei paragrafi ed inserendo grassetti, colori, corsivi, titolini ecc.., possa rendere la lettura più appetibile.

Se stai per realizzare un sito internet probabilmente può interessarti:

Inserire font particolari nei siti

Per anni utilizzare font non standard all’interno di siti internet è stato un grosso problema, venivano infatti sostituiti direttamente dal browser con altri che riteneva simili, ora 2 servizi vi permetto di aggirare il problema.

Il primo è Google web Fonts, semplice e alla portata di tutti mette a disposizione guide dettagliate e come sempre ampio supporto.

Il secondo è Font Squirrel ,il quale oltre a fornirivi font pronti per il download è in grado di generare direttamente un pacchetto da scaricare per implementare il font direttamente nel vostro sito.