Ripensare la comunicazione su internet

Se la tua azienda si limita a mettere due paginette su internet probabilmente non ne otterrà alcun beneficio, se invece si allena ad usare bene questo nuovo mezzo di comunicazione i vantaggi potranno essere enormi, bisogna quindi adeguare il nostro messaggio al nuovo media.

Su internet, a differenza dei media tradizionali che sono mezzi monodirezionali dove il messaggio è veicolato in una sola direzionali, la comunicazione qui è bidirezionale, ossia chi naviga un sito, non solo riceve informazioni, ma può anche interagire con le stesse.

Non solo, il visitatore è anche in grado di selezionare quali informazioni gli interessano e da quali siti attingerle, ossia quanto “esporsi” alla comunicazione pubblicitaria. E’ il visitatore che sceglie con chi vuol entrare in contatto, un grande cambiamento rispetto ai comuni mezzi di promozione e ai precedenti metodi di comunicazione pubblicitaria. In sintesi possiamo dire che si passa da un monologo ad un dialogo.

Ancora una volta internet si distingue per essere un mezzo altamente democratico, infatti oltre a costare poco, non accettare censure, esaltare la libertà di comunicazione degli individui, mette sullo stesso piano aziende e consumatori. Viene meno l’immagine delle imprese che parlano e dei consumatori costretti ad ascoltare, su questo mezzo trionfa la conversazione tra pari, si deve dialogare. In questa direzione deve essere sviluppata la vostra comunicazione online!

Ma andiamo con calma, abbiamo prima detto che è il visitatore che sceglie chi ascoltare, cambia quindi il concetto di selezionare il proprio target, sebbene internet consenta alle aziende di targettizzare in maniera assai accurata la propria odience, ora sono i visitatori che hanno a loro volta la facoltà di targettizzare le aziende di proprio interesse.

A tal fine dobbiamo per prima cosa interessare ed incuriosire il consumatore attirandolo sulla nostra homepage per poi motivarlo ad approfondire la conoscenza, tenendo sempre presente che il visitatore è un interlocutore a rischio, che investe il suo tempo sulle nostre pagine solamente se più interessanti di altre e che la sua attenzione si può rivolgere in poco tempo ad altri contenuti.

Ma come fare in modo che il visitatore continui a consumare volontariamente la comunicazione commerciale presente sulle nostre pagine? E’ il compito dei comunicatori e dei web designer che dovranno ripensare il loro ruolo da “megafoni delle aziende” a consulenti dei consumatori, riuscendo a posizionarsi quali mediatori aventi l’obbiettivo di instaurare un dialogo tra i due attori di questa comunicazione.

I web designer devono quindi aiutare le aziende a costruire un dialogo paritetico con i propri visitatori in ogni momento del ciclo del consumo (prima, durante e dopo l’acquisto), dovranno sviluppare:

  • la capacità di ascoltare
  • individuare le aspettative e bisogni
  • supportare il desiderio di condividere le proprie emozioni
  • consentire di esprimere le lamentele
  • avere la capacità di rispondere in fretta ed esaurientemente

La comunicazione deve in sintesi diventare interattiva. Se il giornale era il mezzo della vista, la radio dell’udito, la televisione era il mezzo che investiva entrambi i sensi, ora internet è il mezzo del fare, dove il consumatore guadagna potere nei confronti delle aziende, si muove selettivamente decidendo a che tipo di comunicazione esporsi, può persino decidere di non ricevere ma di emettere messaggi. Ne consegue che la nuova logica comunicativa non ha più nulla a che fare con quella che ha guidato la pubblicità tradizionale, martellante, invasiva, imposta, la pubblicità deve divenire una conversazione su invito.

Il sito internet deve invitare educatamente il navigatore ad iniziare o continuare il dialogo relativamente una marca o determinati prodotti, creando dei meccanismi che attraggano e motivino ad approfondire, predisponendo percorsi di visita adeguati che invoglino a stabilire una un dialogo, evitando ogni forzatura che possa essere sgradita al consumatore.

I contenuti dovranno avere un consistente valore aggiunto, possiamo in particolare parlare di infotainment (informazione e intrattenimento insieme), i siti dovranno offrire ai visitatori la possibilità di esprimere le proprie emozioni e non solamente ricevere il messaggio pubblicitario.

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