Hosting e il posizionamento di un sito

Oltre a tutte gli metodi di cui spesso parliamo per ottenere un buon posizionamento un fattore che spesso viene ignorato è il servizio di hosting. In particolare alcune caratteristiche del server utilizzato possono influenzare la nostra posizione all’interno delle SERP dei motori di ricerca.

Per prima cosa metterei l’importanza di avere un indirizzo IP univoco, ossia far si che alla nostra URL (alfanumerica) corrisponda un unico indirizzo IP riservato al nostro nome a dominio. L’alternativa, offerta da soluzioni di hosting a basso costo è l’utilizzo di indirizzi IP condivisi tra più nomi a dominio, che consente si di abbattere i costi, ma porta con se alcuni aspetti negativi, al primo posto metterei il fatto che se l’indirizzo IP che ospita il nostro nome a dominio ospita anche siti bannati o di spammer anche il nostro dominio sarà penalizzato poiché utilizza lo stesso IP e quindi la stessa macchina.

Altro fattore negativo portato dalla condivisione di un indirizzo IP è la generale maggiore lentezza di risposta della macchina che dovrà suddividere le proprie risorse tra più domini che condividono il proprio IP. Ne consegue sia una navigazione più lenta che un  maggiore tempo di scansione necessario agli spider, visto il grande lavoro che devono svolgere sul web questi programmi più li si agevola maggiore sarà la considerazione che avranno di noi e quindi il posizionamento ottenibile.

Quando dobbiamo avviare l’analisi del servizio di hosting disponiamo degli strumenti che ci consentono di visualizzare con quali domini il nostro sito internet condivide l’IP e se alcuni di questi sono siti bannati.

Altro fattore importante da tenere presente, anche se ancora più tecnico, è la verifica della corretta configurazione del server DNS che gestisce il nostro dominio, esistono online parecchi servizi gratuiti che consentono la verifica degli stessi, alcuni esempi sono www.dnscheck.comwww.intodns.com e www.robtex.com.

 

IP C-block è una tecnica che i motori di ricerca utilizzano per valutare l’effettivo pagerank dei siti internet ed eventualmente penalizzare gli stessi. In particolare la tecnica si occupa di verificare se i link in ingresso ad un determinato sito provengono da una range di indirizzi IP della classe C appartenente allo stesso fornitore di servizi. Ciò vorrebbe dire che chi ha realizzato il sito ha creato una rete sul proprio server per rinviare gli utendi di vari siti al sito principale, cercando di aumentare in maniera fraudolenta i link in ingresso.

 

Host-miltipli o Hostname Mirror ,è un altro elemento da tenere in considerazione per una buona configurazione del proprio dominio. In particolare è una funzione che consente al nostro dominio di essere raggiunto sia digitando www.nomedominio.it sia nomedominio.it . Certo una comodità per i visitatori, ma tale tecnica potrebbe se non gestita correttamente avere dei risvolti negativi, in particolare gli spider dovrebbero indicizzare il doppio dei contenuti, (quelli con WWW e quelli senza) e quindi impiegarci il doppio del tempo, potrebbero inoltre attribuire alle pagine corrispondenti ai singoli indirizzi pagerank differenti in base ai link dall’esterno che le stesse hanno siano preceduti o meno da www. Per risolvere tale funzione è necessaria una corretta configurazione del file PHP.ini o in alternativa ricorrere all’apposita funzione presente all’interno di Google Webmaster Tools che consente di indicare la motore di ricerca quale degli indirizzi indicizzare.

 

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