Growth Hacker, la nuova professione del web marketing

# Growth Hacker -Mindset e strumenti per far crescere il tuo business di Raffaele Gaito è un libro che leggerete tutto d’un fiato, lettura ideale per un week-end, vi farà tornare in ufficio con la voglia di mettere in pratica quanto imparato e testare nuove idee!

growth haking

Ma andiamo con calma, per prima cosa cerchiamo di capire di cosa parliamo quando diciamo Growth Haking, con questo termine si identifica un nuovo modo di fare marketing basato su di un approccio nato per consentire a start-up, aventi business ridotti, di trovare e sfruttare al meglio canali promozionali e ottimizzare il  modo di fare business cercando di acquistare il maggior numero di clienti possibile al costo più basso possibile!

Il libro cerca innanzi tutto di fornire al lettore un mindset, un modo di ragionare innovativo dove il growth hacker realizza metodicamente il maggior numero possibile di esperimenti comunicativi, ne misura il risultato e li ottimizza o varia fino a identificare il metodo che garantisce il maggior successo con il minor investimento.

L’approccio spinge l’utente ad effettuare  una serie di test accelerati che grazie a un processo di misurazione e ottimizzazione porta ad un efficientamento continuativo e all’identificazione della migliore strategia possibile.

Il libro segnala e presenta una serie di strumenti web e di canali formativi utili ai lettori per mettere in pratica quanto imparato. Ogni capitolo è inoltre corredato da numerosi esempi che consentono di comprendere con facilità come grandi brand hanno messo in pratica gli approcci tipi del growth hacking.

Il bello del Growth Haking

Mi è piaciuto l’approccio “leggero” che raccomanda nell’eseguire i propri test comunicativi e il numero estremamente ridotto di KPI suggerite per misurare l’efficienza delle strategie testate. Vedo infatti giornalmente clienti impegnati ad analizzare tonnellate di dati, a destreggiarsi nei più elaborati indicatori di performance, eseguire test paralleli, impiegare eoni per implementare strumenti complessi ed automatizzati senza riuscire a capire come tutte queste attività hanno impattato sul business. I pochi e semplici indicatori suggeriti, come il costo di acquisizione cliente, il ciclo di vita, il fattore di crescita ecc.,  consentono di verificare l’efficacia delle proprie strategie comunicative e di capire dove intervenire per far crescere la propria attività.

Si parlerà del funnel dei pirati ( le iniziali delle fasi che lo compongono lette in successione fomrano la parola AAARRR urlo tipico dei pirati!) , ideato da McClure,  ossia di un framework che descrive il ciclo di vita dei clienti, e quali indicatori utilizzare per ogni fase che lo compone, riporto qui sotto le suddetta fasi:

  1. Awarness – l’utente scopre il prodotto
  2. Acquisition – l’utente si iscrive al servizio
  3. Activation – l’utente usa per la prima volta il prodotto
  4. Retention – l’utente continua a usare il prodotto
  5. Revenue – l’utente paga
  6. Referral – l’utente ne invita altri.

Non tutti i modelli di business possiedono le fasi qui sopra presentate alcuni hanno un approccio di vendita più semplice, ma non importa l’autore vi guiderà ad approcciare per ogni fase una strategia con la mentalità di un growth hacker.

Per concludere: il libro è una delle poche risorse in italiano sul growth hacking e grazie al suo formato particolare caratterizzato da pagine strette ed alte con  angoli smussati è anche piacevole da maneggiare!  Se desideri infine una consulenza marketing il nostro tema è a tua disposizione.